Archivi per la categoria ‘Escursioni in Abruzzo’

Villetta Barrea delizioso centro appenninico

Situato lungo il fiume Sangro, dal cui sbarramento artificiale nasce lo splendido lago di Barrea, Villetta Barrea, dominato dal monte mattone, è un antico borgo che risale al 1000 quattrocento. Il territorio che si sviluppa nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio Molise ad un’altitudine di 990 m sul livello del mare, è circondato da monti pinete, dove primeggia il pino nero. Leggi il resto di questo articolo »

Pietracamela il paese nella roccia

Pietracamela è un piccolo borgo medievale di circa trecento abitanti, inserito nella prestigiosa categoria dei borghi più belli d’Italia. Tre comuni più alti nella provincia teramana 1005 metri sul livello del mare e l’unico ad essere completamente compreso nel parco del gran sasso monti della laga, Pietracamela è sovrastato dalle più alte vette del gran sasso d’Italia ossia Monte corno grande,  Monte corno piccolo, Monte d’intermesoli, Monte corvo Pizzo Cefalone. Leggi il resto di questo articolo »

Arsita in provincia di Teramo

Comune di Arsita in provincia di Teramo fà parte della comunità montana Vomano, fino e piomba, Arsita, comune di 960 abitanti della provincia di Teramo. È un antico borgo posto in collina, nell’alta Val di fino a 470 m sul livello del mare, conosciuto soprattutto dagli amanti dell’arrampicata libera perché località inferno spaccato, è possibile frequentare un’attrezzata palestra FreeClimbers. Leggi il resto di questo articolo »

Parco Nazionale della Majella

Itinerario Pennapiedimonte, Rifugio Pomilio, Bocca di Valle

Località di partenza: Balzolo di Pennapiedimonte, metri 710
Massima altitudine: Rifugio Pomilio, metri 1892
Arrivo: Bocca di Valle, metri 647
Dislivello: metri 1182 in salita, metri 1245 in discesa
Tempo complessivo: ore 6,30 – 7
Lunghezza totale: 12 chilometri
Difficoltà: per escursionisti allenati
Carte: Tavolette 1:25000 del IGM, F147 III NE Pennapiedimonte; F147 IV SE Rapino; Carta dei sentieri della Maiella, CAI, sez. di Chieti Leggi il resto di questo articolo »

Il parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Boschi, cascate, flora e fauna spesso uniche rendono il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga un’ area protetta tra le più affascinanti d’italia. Il parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si estende per circa 149.000 ettari interessando 3 regioni, Abruzzo, Marche e Lazio. Il territorio comprende due dei più importanti massicci montuosi dell’ Appennino: il gruppo del Gran Sasso d’Italia di cui fa parte il Corno Grande 2912 mt. con alcune suggestive valli glaciali come la Val Chiarino e la Valle del Venacquaro ed il Calderone, il ghiacciaio più a sud d’europa, regno dei torrenti e delle cascate della Morricana, delle Scalette, della Volpara, grazie ache alla presenza di terreni argillosi. Leggi il resto di questo articolo »

Castelli

Castelli la città delle ceramiche d’arte

Castelli è nota soprattutto per le sue botteghe artigiane, Castelli è stata ribattezzata “città della ceramica” e deve la sua fama proprio a quest’arte, le cui origini risalgono al XIII secolo circa. E’ da allora che nel piccolo, ma caratteristico paesino ai piedi del Gran Sasso, si tramanda, di padre in figlio, quest’arte finissima. Da vedere il Museo civico, la Chiesetta campestre di San Donato, con pavimento e soffitto maiolicato del ‘400, definita da Carlo Levi “la Cappella Sistina della maiolica italiana”, la ViaCarmine Gentile, con la casa di Orazio Pompei, e l’Istituto d’arte che custodisce, fra i tanti capolavori dell’arte castellana, uno splendido presepe in ceramica, con circa cento personaggi. Merita poi una visita la Parrocchiale di San Giovanni Battista, eretta nel 1601, che conserva, fra le altre cose, una statua lignea duecentesca di Sant’Anna con Maria Bambina e una pala d’altare maiolicata, realizzata, nel 1647, da Francesco Grue, appartenente a un’illustre famiglia di artigiani della ceramica. Leggi il resto di questo articolo »

Civitella del Tronto

Civitella del Tronto e la sua fortezza

La Fortezza, simbolo di Civitella, baluardo dei Borboni prima dell’Unità, si estende su una collina di travertino. Questa cittadella fortificata, unica nel suo genere in tutto l’Abruzzo, si trova in una splendida posizione panoramica, dalla quale è, possibile ammirare la Montagna dei Fiori, il Monte dell’Ascensione e, Campli. Nella cittadina sottostante, di impronta gotica e tardo rinascimentale, si trova la romanica Chiesa di San Francesco, con un ricco rosone. All’interno c’è, uno splendido coro in legno del ‘400. La Chiesa di San Lorenzo, del ‘200, conserva una cripta della Beata Angiolina di Corbara e la croce in argento e rame di Sant’Ubaldo. Nei pressi, a est del centro abitato, è possibile ammirare la Porta duecentesca. Le centralissime via Mazzini e via Roma sono costellate da signorili abitazioni medievali e rinascimentali che rendono quanto mai pittoresco il cuore del centro abitato. Su piazza Rosati si erge il Palazzo del Conte de’ Termes, dei secolo XIV. Vi consigliamo, poi, una sosta refrigerante alla Fontana degli Amanti. Leggi il resto di questo articolo »

Campli

Campli, una città ricca di arte e storia

Campli, situata su un colle fra le valli dei torrenti Fiumucino e Siccagno, è ricca di monumenti architettonici che la rendono una vera e propria città d’arte. E’ sede di una sezione del Museo Archeologico Nazionale che ospita i resti della Necropoli di Campovalano. Bellissimo, a Campli, il medievale Palazzo parlamentare, poi Farnese, sede del Comune, con archi a tutto sesto che compongono un bel portico, e caratteristiche trifore. Di fronte, la Calledrale di Santa Maria in Platea, del 1300, che presenta una romanica torre campanaria. All’interno, a tre navate, ricco di opere d’arte, c’è, un altare rinascimentale e un soffitto in legno dipinto. Da visitare la Chiesa di San Francesco, con dipinti cinquecenteschi, la Chiesa della Misericordia, del sec. XIV, e la Chiesa di San Paolo, con la Scala Santa, così denominata poiché, dopo il 1770 si diffuse l’usanza di concedere l’indulgenza a coloro che la percorrevano in ginocchio. Lungo il corso rappresentano splendidi esempi di architettura cinqueceniesca la Casa del Farmacista, con una bella loggia, e la Casa del Medico con un particolare cortile. Leggi il resto di questo articolo »

Calanchi di Atri

Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri

La Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri è stata istituita con Legge Regionale n.58/1995 e dal 1999 è diventata anche Oasi WWF, in quanto il Comune di Atri l’ha affidata in gestione al WWF Abruzzo, che si avvale dei servizi della cooperativa Pacha Mama.

La sua estensione è di 380 ettari circa e si sviluppa dai 106 metri del fondovalle del Torrente Piomba ai 468 metri del Colle della Giustizia. L’area accoglie una delle forme più affascinanti del paesaggio adriatico: i calanchi, maestose architetture naturali conosciute anche come “bolge” o “scrimoni”. Queste straordinarie formazioni geologiche sono originate dall’erosione del terreno argilloso, provocata dalle passate deforestazioni e favorita dai continui disseccamenti e dilavamenti, che rendono visibili numerosi fossili marini. In Abruzzo i calanchi sono presenti in numerose zone collinari, ma solo ad Atri caratterizzano così fortemente il paesaggio.

Il WWF Italia gestisce Oasi fin dalla sua fondazione e con il passare del tempo è riuscito a creare un sistema di ambienti naturali di grande valore, dove hanno trovato rifugio animali e vegetali di notevole interesse naturalistico. Le Oasi WWF rappresentano un patrimonio straordinario fatto di oltre cento aree protette, per un totale di circa 32.000 ettari: un unico, grande parco naturale sparso su tutto il territorio nazionale, difeso, gestito e promosso dalla più grande e conosciuta associazione ambientalista italiana.

I Calanchi di Atri
I Calanchi di Atri

La flora dei Calanchi di Atri Leggi il resto di questo articolo »

Città di Atri

Visitare la città di Atri, monumenti e natura!

Atri ha radici antichissime e la città è databile fra il VII e il V secolo a.C. Nel 290 a.C. divenne colonia romana e, quando Roma dovette affrontare Annibale, trovò un sicuro alleato in Hatria che, successivamente, rifiutò perfino di entrare nella Lega italica, scegliendo di combattere, ancora una volta, a fianco di Roma. Da Hatria veniva la famiglia dell’imperatore Adriano, e alcuni storici attribuiscono ad Hatria l’origne del nome del mare Adriatico, origine contesa con l’Atria veneta e con l’Andria pugliese. Caduto l’impero romano Hatria subì le incursioni ed il potere dei barbari. Sotto i Longobardi, come Teramo, fece parte del ducato di Spoleto. Divenne poi dominio dei Franchi e dei Normanni. Nel secolo XII passò al Papa e poi agli Svevi, agli Angioini e, infine, alla potente famiglia degli Acquaviva che vi regnò fino al secolo XVIII. Nel 1775 la città fu data al Demanio e Ferdinando I concesse il titolo di Duca di Atri al Conte di Conversano Carlo Acquaviva d’Aragona. La ricca storia di cui la città è stata protagonista è testimoniata ancora oggi dai numerosi monumenti e dalle particolari caratteristiche architettoniche che fanno di Atri una vera e propria città d’arte e di storia, oltre che una meta turistica alla quale non si può sicuramente rinunciare. Leggi il resto di questo articolo »

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