Gli eremi della Majella Orientale
L’asprezza dei luoghi, il loro isolamento e l’abbondanza di ripari naturali hanno favorito il sorgere di eremi e chiese rupestri sulla Maiella. Di alcuni sono rimasti solo pochi ruderi, altri sono arrivati a noi quasi intatti. Nel territorio a sud di Palena, a quota 1278, in una zona ricca di fitti boschi, sorge la chiesa della Madonna dell’Altare. Fu costruita dai seguaci di Pietro Angeleri (Pietro da Morrone) divenuto Papa Celestino V, nel luogo dove l’eremita si era scavato un semplice riparo verso il 1235. Il santuario si innalza su una rupe sotto il monte Porrara metri 2137, appendice meridionale della Maiella.
La Grotta di Sant’Angelo di Lama dei Peligni si trova nell’omonima valle, una vera e propria gravara a quota 1250 metri circa. Un sentiero porta ai resti di quest’eremo che è posto sotto un’ampia rientranza rocciosa. Qualche decina di metri prima si può osservare quello che quasi certamente è il faggio più grande della Maiella.
La Grotta di Sant’Angelo di Palombaro è situata ad ovest del paese, a quasi 800 metri di quota. Sotto una volta rocciosa si può ancora ammirare una bella abside semicircolare probabilmente del secolo XI.
La Madonna della Mazza si trova sopra Pretoro, a metri 1019. La chiesa, risalente a prima del secolo XIII, conserva un portale in stile romanico e prende il nome da una statua della Madonna con scettro in mano.