Lucoli boschetto sacro

Lucoli si sviluppa lungo la valle del torrente Rio, fa parte la comunità montana Amiternina si compone di ben 16 frazione tra la quale Casamaina, posta a poca distanza dalle piste da sci di campo felice. I primi abitanti della zona furono i Sabini, anche se le prime notizie documentate risalgono all’alto medioevo. L’abitato ebbe origine da gruppi di contadini che si unirono intorno monastero di San Giovanni. Il comune, che nel 1927 fu soppresso e ammessa quello di L’Aquila, da questo l’autonomia del 1947. Oltre ad una natura incontaminata, Lucoli vanta la presenza di diversi edifici religiosi, dei quali il più antico alla duecentesca chiesa di San taverna, con affreschi tardo cinquecenteschi e una crocifissione di saturnino gatti.

Risale al 1077 l’abbazia di San Giovanni, che conserva pregevoli opere, come una statua lignea, Madonna con bambino, di fattura abruzzese del 16º secolo e una croce processionale argentea di Paolo dei Quatrari. Da ammirare anche, la chiesa di Santa Cristina che si trova in frazione colle, risalente alla fine del 16º secolo e rimaneggiata nel 700. La facciata tardo barocca con portale finestrone rinascimentale. L’economia di Lucoli si basa sia sull’agricoltura che sul turismo. Il paese può contare infatti è oltre che sulle sue bellezze, naturalistiche architettoniche, sulla buona cucina sull’aria salubre, anche sulla vicinanza delle stazioni sciistiche abruzzesi come ad esempio campo felice. È inoltre punto di partenza per escursioni sui circostanti monti. Tra piatti tipici, pecora e l’agnello alla brace.

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