Le Riserve Naturali della Majella Orientale

La recente istituzione del Parco Nazionale della Maiella ha avuto una lunga e faticosa gestazione ed è stata preceduta dal sorgere di varie riserve. Attualmente quelle in provincioa di Chieti sono le seguenti:
Riserva Naturale Orientata Quarto Santa Chiara, estesa per 485 ettari nel territorio di Palena.
Riserve Naturale Maiella Orientale, estesa per 1700 ettari nei comuni di Lama dei Peligni e Civitella Messer Raimondo.
Riserva Naturale Orientata Fara San Matino Palombaro,
estesa per complessivi 4202 ettari nel territorio di questi comuni.
Riserva Naturale Orientata di Feudo Ugni,
estesa per 1563 ettari nel territorio dei comuni di Palombaro e Pennapiedimonte.
Riserva Naturale Guidata Valle del Foro,
estesa per 472 ettari nel territorio del comune di Pretoro.

Tutte queste aree protette, più quelle del versante occidentale, si trovano ora all’interno di un grande parco che ha un’estensione totale di circa 80.000 ettari e che comprende anche i monti Pizzi, Secine, Porrara, Pizalto, Rotella e Morrone. Il Parco dovrà armonizzare l’esistente con una fruizione non aggressiva dell’ambiente montano e mirare ad un turismo più colto, più consapevolee più appagante. Un turismo, motivato e maturo che avrà bisogno di un offerta qualificata da parte dell’Ente Parco e dei responsabili delle Riserve, in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato, le Associazioni che si occupano della difesa del territorio montano e le Cooperative di giovani. Lo scopo è quello di far tornare la Maiella ad essere il regno dei fiori e degli orsi, dei lupi, dei camosci, delle aquile, cioè della natura e quindi degli uomini.

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