
Bere in Abruzzo, i vini e vitigni.
"Bacchus amat colles", osservavano i latini. Certamente il dio del vino doveva avere una speciale predilizione per la regione che ebbbe, proprio a quei tempi, momenti gloriosi, testimoniati da diversi scrittori. La vitivinicoltura attuale contribuisce in maniera assoluta all'economia regionale e parecchi sono gli sforzi per dare impulso a quel potenziale produttivo e qualitativo ancora non del tutto espresso, che il vino abruzzese potrebbe dare.
In Abruzzo nonostante la produzione prevalente sia basata sui vitigni tipici, Montepulciano d'Abruzzo e Trebbiano d'Abruzzo, la grande eterogenerità delle caratteristiche climatiche dei terreni, tra le più varie d'Italia, e delle tecniche di allevamento delle viti e di invecchiamento dei vini, ha fatto si che sul mercato fossero presenti tipologie di Montepulciano e di Trebbiano molto diversi tra loro.
In ragione di ciò, da alcuni anni a pochi produttori rinomati se ne sono affiancati altri che hanno intrapreso percorsi di qualità, investendo sui vigneti, adottando le forme di allevamento delle viti più idonee al territorio, abbassando le rese per ettaro, ma anche investendo in tecnologia per migliorare i processi di vinificazione. Oggi l'Abruzzo può dirsi senz'altro una regione enologicamente in crescita ed i riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale non mancano. I vini più importanti della regione, Il Montepulciano d'Abruzzo e il Trebbiano d'Abruzzo, prodotti con le omonime uve, adatti soprattutto al consumo giornaliero, hanno raggiunto in alcuni casi risultati veramente straordinari. Ultimamente si sta cercando di ampliare anche la base ampelografica varietale regionale, per migliorare il livello qualitativo dei vini, riscoprendo alcune uve autoctone come il Pecorino, la Passerina, la Cococciola e il Montonico, mentre i vitigni internazionali come lo Chardonnay, il Cabernet Sauvignon e il Merlot sono presenti sul territorio già da diversi anni, con ottimi risultati. Prodotto di nicchia il Moscatello di Castiglione a Casauria e, tra i distillati prodotti con le erbe delle montagne d'Abruzzo, il fortissimo Centerba di Tocco da Casauria, cui si affiancano la genzianella, il nocino e la ratafia a base di amarene.
Le più importanti zone di di produzione di vino sono: Tollo, Ortona, Miglianico, Casalbordino nel Chietino, Controguerra e Roseto nel Teramanao, la piana di Ofena nell'Aquilano e la Val Pescara.
Nove i vini a Indicazione Geografica Tipica IGT. Tra di essi sono particolarmente degni di nota i vini ottenuti dai vitigni autoctoni Passerina e Pecorino che esprimono tutte le peculiarità di due vitigni versatili, ma poco diffusi, con un patrimonio aromatico molto interessante che ne consente l'uso sia per £sostenere e migliorare vini meno strutturati come il Trebbiano, sia per essere vinificati in purezza. Nel Teramano si produce il raro vino bianco Montonico della Val Vomano.
Oltre a COLLINE TERAMANE, unico D.O.C.G. nella regione, i vini D.O.C in Abruzzo sono tre: MONTEPULCIANO D'ABRUZZO, TREBBIANO D'ABRUZZO E CONTROGUERRA.
Martinsicuro | Alba Adriatica | Tortoreto Lido | Giulianova | Roseto degli Abruzzi | Pineto | Silvi Marina | Montesilvano | Pescara | Francavilla | Ortona | Marina di San Vito | Fossacesia | Marina di Vasto | Roccaraso | Ovindoli | Rivisondoli | San Benedetto | Scanno
Cerca per tipologia di turismo

