
Marina di Città Sant Angelo il territorio
Città Sant Angelo sorge su di un colle prospiciente il mare Adriatico, non lontano da Pescara, e sovrasta la valle del fiume Saline. La città prende forse il nome da Angulus, un centro abitato dalla popolazione italica dei Vestini. Il nucleo più antico, disteso sulla sommità del colle, ospita alcune pregevoli chiese medievali, tra cui la collegiata di San Michele (sec. XIII), con un portale a ogiva scolpito del sec. XIV. Lungo il fianco della chiesa si apre un elegante portico quattrocentesco in cui sono murati due plutei in marmo con croci intrecciate. Reperti archeologici e statue sacre si possono ammirare nel Museo Civico. Nella valle del fiume Fino è stata recentemente creata un´area di protezione a tutela del fragile ecosistema locale. Città Sant'Angelo è una stupenda città d'arte di circa 11.600 abitanti le cui origini, per quanto incerte, sembrano risalire all'epoca dei Vestini. Il centro storico è ubicato su una collina molto panoramica, a 320 m. s.l.m.. La cittadina è ricca di monumenti storici, tra i quali spicca la stupenda Collegiata di S. Michele Arcangelo, con lo spettacolare portico quattrocentesco.
Città Sant'Angelo è posta in ridente posizione; dalle sue mura si possono ammirare panorami incantevoli che vanno dal mare Adriatico alle colline circostanti, dalla Maiella al Gran Sasso d'Italia. Ottimo soggiorno per chi va in cerca di clima salubre e di pace. Buona la cucina. La sua storia può così riassumersi. Chiamata anticamente Angulum, seguì le vicende delle lotte dei popoli vestini contro i Romani. Fu, poi, nel 1229 distrutta da Federico 11°, che volle risottomettersela al suo potere, essendo Castrum Sancti Angeli (così poi si chiamò) rimasta fedele alla Chiesa, contro la quale l'Imperatore si batteva. Fu devastata e conquistata ancora, prima dai Pennesi nel 1356, poi da Giacomo Piccinino, per passare infine in feudo a vari signori del luogo. Più tardi, e cioè nei periodi della Carboneria, si distinse per le sue manifestazioni d'indipendenza e prima ancora durante la Rivoluzione Francese. Fu a Città S. Angelo che i Carbonari fecero scoppiare contro il Governo di Gioacchino Murat. un moto insurrezionale che riuscì veramente, ma che si rivelò insufficiente e fu di brevissima durata per la mancata insurrezione di altre città abruzzesi.Città Sant'Angelo è un comune di 13.314 abitanti della provincia di Pescara. È gemellato con Nicolosi, comune alle pendici dell'Etna in provincia di Catania. Da questo gemellaggio ha preso vita la manifestazione Dall'Etna al Gran Sasso, che si tiene una settimana all'anno nel periodo estivo e nel quale è possibile osservare lo sfoggio di costumi e consuetudini delle due comunità, contornate dall'esposizione dei loro prodotti tipici.
Le origini di Città Sant’Angelo sono incerte ed hanno costituito sempre motivo di discussioni sia fra gli storici più celebrati che fra quelli locali. L’unico dato certo, confermato da numerosi ritrovamenti di testimonianze di piccoli aggregati sociali, è quello secondo cui essa è un antico centro vestino. È storicamente accertato che essa fu distrutta nel 1239 da Boemondo Pissono, giustiziere di Federico II del Sacro Romano Impero, perché troppo fedele alla nemica Chiesa. Successivamente lo stesso Imperatore concesse ai superstiti la facoltà di ricostruire l’abitato in tre casali. Lo sviluppo urbano avvenne praticamente in tre momenti: La ricostruzione, iniziata dopo il 1240, nel nucleo fortificato a semicerchio, delimitato attualmente da Strada Castello, Strada Minerva, Via del Ghetto e Via del Grottone; La venuta degli ordini monastici nella prima metà del XIV secolo, che interessò l’ampliamento delle chiese esistenti e la realizzazione di monasteri; La ricostruzione vera e propria con i palazzi gentilizi della borghesia agraria nel XVII secolo. Per questo motivo l’attuale impianto “a fuso” non costituisce un carattere originale della tipologia urbana di Città Sant’Angelo, perché esso si è costituito man mano grazie a successive espansioni ed aggregazioni dei nuclei abitativi prevalenti, che divennero un forte coagulo urbanistico determinando la crescita del centro storico così come è attualmente composto.
Di importante rilievo artistico è la cattedrale, che ha anche il titolo di collegiata ed è sormontata da un campanile alto 48 metri.
La Collegiata di San Michele
la chiesa, costruita su di un precedente edificio del IX sec., conserva nell'interno a due navate di epoca barocca pregevoli tesori: da un'imponente statua di S.Michele, del XIV sec., al prezioso coro ligneo di fattura locale del XVII sec., per arrivare al sarcofago quattrocentesco del vescovo Amico Bonamicizia. Il soffitto a cassettoni è del 1911. La porta esterna della "Collegiata" è costituita da un portico quattrocentesco interrotto piacevolmente da un portale ogivale trecentesco di scuola atriana, opera dello scultore Raimondo di Poggio.
La chiesa di Santa Chiara dalla particolare pianta trilobata di epoca barocca. Le modeste dimensioni dell'edificio, la magnificenza degli stucchi e delle dorature all'interno, fanno pensare si trattasse della cappella privata del vicino convento delle Clarisse.
La chiesa di S. Antonio da sempre fuori dall'antica cinta muraria, l'edificio di culto ha subito nel tempo una serie di rifacimenti. Attualmente l'interno, con decorazioni barocche, è a navata unica con due cappelle sulla sinistra.
La chiesa S. Francesco ed il Convento
il convento è sede comunale dal 1809.
La chiesa risale al XII sec., ha oggi una struttura di tipo barocco, dovuta probabilmente alla ricostruzione che segui' i terremoti del 700, che sconvolsero l'assetto urbano della cittadina. Da notare il portale trecentesco, la torre campanaria del 400 e, all'interno, il pavimento a mosaico del 1845.
La chiesa di
S. Agostino
nel medioevo apparteneva ai Padri Eremitani, fu poi trasformata nel XVIII sec. Oggi e' adibito ad auditorium.
Palazzi Gentilizi nel Corso della cittadina si affacciano i palazzi gentilizi che risalgono all'800 sec. e 900 sec. e definiscono l'importante asse viario della cittadina.
Casa Di Giampietro
dal bel cortile medievale ad ordini sovrapposti, di scuola atriana.
Palazzo Sozj dal pavimento dell'ingresso a sassi policromi e lo stemma gentilizio che domina, nume tutelare, il luminoso cortile.
Palazzo Orsini la cui elegante facciata con fregio a volute ed elementi fitomorfi prelude ad un cortile medievale a due ordini di loggiate, in parte murati
Palazzo Coppa-Zuccari col bel cortile a cielo aperto e dotato, come altri palazzi gentilizi, di cisterna privata per la raccolta dell'acqua piovana.
Palazzo Imperato con le caratteristiche finestre a campana.
Palazzo Ghiotti e Palazzo De Stephanis
Il Palazzo Baronale, risalente al 1699, è il palazzo più antico.
Il Palazzo Crognale fino ai primi del 900 ritrovo della gioventu' colta locale.
Palazzo Colella dei primi del 900.
Palazzo Maury e Palazzo Castagna.
Per informazioni Citta' Sant'Angelo piazza del teatro 1 - 65013 Citta Sant'Angelo PE - Tel +39 085 96961
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