
Le Grotte della Maiella Orientale
La natura carsica del massiccio ha favorito il formarsi di una gran quantità di grotte, cunicoli, pozzi di tutte le dimensioni il cui numero va crescendo col tempo per la scoperta o riscoperta di cavità sotterranee. Nel versante orientale, la grotta più famosa è quella del Cavallone legata all'ambientazione della tragedia dannunziana La Figlia di Iorio. Ha uno sviluppo complessivo di oltre 1300 metri ed è ricca di concrezioni calcaree, stalattiti e stalagmiti di tutte le forme che addobbano sale e gallerie.
La Grotta Canosa metri 2604, la più alta frequentata dai pastori un tempo, si trova sotto una formazione rocciosa che emerge dal grande pianoro a sud-est di Monte Amaro.
La Grotta dei Faggi situata su una parete nella parte bassa della Valle dell'Inferno, è lunga più di 300 metri ed ha restituito testimonianze come scodella in legno, carboni, una scritta Pax sull'ingresso e altri manufatti, che portano a credere che sia stata luogo di rifugio dei briganti, forse anche del famoso Domenico Di Sciascio di Guardiagrele. Nella cavità sono state trovate anche ossa appartenenti ad un esemplare di Orso marsicano di circa 10.000 anni fà.
La Grotta Nera nonostante il suo nome, è chiara per la presenza sulle pareti del latte di monte, un fango calcitico colonizzato da microrganismi che riveste stalattiti, stalagmiti e mammelloni e da loto una consistenza molle al tatto. La grotta, molto bella e caratteristica, si aprea quota 1360 sul Monte d'Ugni.
La Grotte del Colle di fronte a Rapino, riveste una enorme importanza storica. Vi fu trovata negli anni 30 una piccola statua di bronzo detta la Dea di Rapino, attualmente conservata nel museo di Chieti, che gli studiosi fanno risalire al VI secolo a.C. Non lontano, nel 1846 fu scoperta una lastra di bronzo con la più importante iscrizione in dialetto marrucino che si conosca.
Da Nord a Sud le valli principali del versante orientale sono:
la Valle del Foro, la Valle del torrente Vesola, la Valle di Pennapiedimonte, la Valle di Palombaro, la Valle del Fossato, la Valle di Fara San Martino, la Valle di Taranta.
Principali grotte della Maiella Orientale:
grotta del Cavallone, la grotta Canosa, la grotta dei Faggi, la grotta Nera, la grotta del Colle.
Eremi della Maiella Orientale:
chiesa della Madonna dell'Altare, le grotte Sant'Angelo di Lama dei Peligni e di Palombaro, la Madonna della Mazza.
Flora della Maiella:
La Flora della Maiella è una ricchezza quasi unica e non è un caso se la scritta della Tavola dei Briganti su Scrima Cavallo contro re Vittorio Emanuele parla di "regno dei fiori".
Fauna della Maiella:
La Maiella dà rifugio ancora a moltissimi anmali anche se alcune specie sono presenti solo con qualche esemplare.
Le riserve naturali presenti nella Maiella:
Riserva Naturale Orientata Quarto Santa Chiara, Riserve Naturale Maiella Orientale, Riserva Naturale Orientata Fara San Matino Palombaro, Riserva Naturale Orientata di Feudo Ugni, Riserva Naturale Guidata Valle del Foro.
Itinerari per visitare il Parco Nazionale della Maiella:
Pennapiedimonte - Rifugui Pomilio - Bocca di Valle
Monteferrante - La Lupara
Madonna dell'Altare - Monte Porrara- Inghiottitoio
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