
Le Valli della Maiella Orientale
Da nord a sud le valli principali del versante orientale della Maiella sono:
la Valle del Foro che da Pretoro risale verso Fonte Tettone; nella parte alta ci sono le sorgenti dell'Asinara. La Valle del torrente Vesola che da Bocca di Valle arriva fin sotto la Maielletta. All'imbocco si trova la grotta sacrario dell'eroe della prima guerra mondiale Andrea Bafile; da qui un sentiero Natura porta alla cascata San Giovanni e, volendo, a Piana delle Mele.
La Valle di Pennapiedimonte che dal ponte sul fiume Avella metri 490 arriva sotto la cima delle Murelle metri 2596. Dopo alcuni chilometri la valle si divide in tre rami principali: il Vallone delle Tre Grotte, la Valle di Selvaromana e la Valle dell'Inferno. La valle ha i due versanti con un aspetto completamente diverso, quello che guarda a settentrione è coperto di boschi, mentre l'altro, quasi completamente brullo, è un susseguirsi di costoni rocciosi e canaloni. Vi si trovano numerosi e interessanti ricoveri e grotte pastorali, quasi tutti oramai allo stato di abbandono, perchè solo due o tre pastori continuano un mestiere utile ma molto disagevole.
La Valle di Palombaro, isolata e poco frequentata, sblocca sul Monte d'Ugni a oltre 2000 metri di quota. Molto bella e insolita la vista che si ha della cima delle Murelle e del Monte Acquaviva.
La Valle del Fossato, quasi del tutto impraticabile, appare nella parte bassa come poco più di una fenditura nella roccia. Superati Colle Bandiera e Cima della Stretta, sulle cui alte pareti riesce a vegetare un nuleo endemico di pino laricio, la valle cambia denominazione e diventa Valle Serviera per poi terminare sotto l'Acquaviva con il nome di Valle del Forcone.
La Valle di Fara San Martino lunga 14 chilometri, da poco oltre il paese sale fino a Monte Amaro 2793 metri, cima più alta della Maiella e seconda dell'Appennino, superando un dislivello di ben 2300 metri circa. Anche essa ha tre nomi, nella prima parte, chiamata Valle di Santo Spirito, sono situati i ruderi di un monastero benedettino, San Martino in Valle, fondato prima dell'anno Mille e distrutto da disatrose alluvioni che lo ricoprirono di pietre. La parte centrale, che prende il nome di Valle di Macchia Lunga, ospita un'estesa faggeta e anche un nucleo di betulla, relitto dell'ultima glaciazione. La parte terminale, chiamata Valle Cannella, presenta imponenti ghiaioni che pare vogliano cancellare le pur notevoli testimonianze dovute alle glaciazioni e al carsismo. Il vallone di Fara, che è certamente il più imponente della Maiella, inizia con un alto e lungo stretto, largo circa due metri, e termina nella zona del rifugio Manzini, sotto il Monte Amaro, con un circo glaciale, ampio più di un chilometro e mezzo. L'enorme arco del bordo meridionale di questa valle, si alza nel cielo prepotentemente verso sud-ovest e dopo una curva di 90° termina in alto, in direzione nord-ovest.
La Valle di Taranta, arida e assolata, è conosciuta soprattutto per la presenza della frotta del Cavallone che si apre su di una delle sue pareti a quota 1475 circa. Una funivia, che funziona solo nel periodo estivo, porta nei pressi della grotta. La valle termina a quota 2413, con un caratteristico sperone roccioso, l'Altare dello Stincone.
Da Nord a Sud le valli principali del versante orientale sono:
la Valle del Foro, la Valle del torrente Vesola, la Valle di Pennapiedimonte, la Valle di Palombaro, la Valle del Fossato, la Valle di Fara San Martino, la Valle di Taranta.
Principali grotte della Maiella Orientale:
grotta del Cavallone, la grotta Canosa, la grotta dei Faggi, la grotta Nera, la grotta del Colle.
Eremi della Maiella Orientale:
chiesa della Madonna dell'Altare, le grotte Sant'Angelo di Lama dei Peligni e di Palombaro, la Madonna della Mazza.
Flora della Maiella:
La Flora della Maiella è una ricchezza quasi unica e non è un caso se la scritta della Tavola dei Briganti su Scrima Cavallo contro re Vittorio Emanuele parla di "regno dei fiori".
Fauna della Maiella:
La Maiella dà rifugio ancora a moltissimi anmali anche se alcune specie sono presenti solo con qualche esemplare.
Le riserve naturali presenti nella Maiella:
Riserva Naturale Orientata Quarto Santa Chiara, Riserve Naturale Maiella Orientale, Riserva Naturale Orientata Fara San Matino Palombaro, Riserva Naturale Orientata di Feudo Ugni, Riserva Naturale Guidata Valle del Foro.
Itinerari per visitare il Parco Nazionale della Maiella:
Pennapiedimonte - Rifugui Pomilio - Bocca di Valle
Monteferrante - La Lupara
Madonna dell'Altare - Monte Porrara- Inghiottitoio
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