
Informazioni sulla città di Teramo
La città, adagiata tra i fiumi Tordino e Vezzola, è misteriosamente custodita dalle sue alte montagne che la cingono da nord a ovest. La parte basse della città, quella più antica, è solcata da strette ed irregolari viuzze che divengono regolari e spaziose nella parte più alta. Dell’antica capitale dei Prepuzi restano pochi ruderi e l’operosità e la tenacia dei suoi cittadini risollevatisi da critiche situazioni a cui la storia li ha più volte sottoposti. La città sostenne, dopo la caduta dell’impero romana, l’urto delle orde dei Barbari, la furia dei Goti e degli Ungari. Una lunga serie di signori feudali fecero precedettero l’arrivo degli Svevi a cui i Teramani rimasero a lungo fedeli nonostante l’avvento degli Angioini. Lotte di parte agitarono la città per alcuni secoli fino a quando si formò l’amministrazione dei quarantotto che durò fino al XVIII secolo quando Teramo pasò sotto il dominio austriaco per entrare, solo nel 1860, a far parte del Regno d’Italia. A testimonianza del suo passato rimangono il teatro 30 a.C. che ancora oggi viene utilizzato per spettacoli e manifestazioni sportive, l’anfiteatro secolo III e IV e il bellissimo mosaico del leone rinvenuto nelle cantine di casa Savini. Il suo monumento più importante è la Cattedrale, eretta nel 1158 e ampliata fra i secoli XIV e XV. L’interno conserva il prezioso paliotto d’argento di Nicola da Guardiagrele. Uscendo da Porta Romana si giunge alla Specola, l’Osservatorio Astronomico di Collurania realizzato dall’astronomo teramano Vincenzo Cerulli. Molto suggestive sono le manifestazioni legate ai riti della settimana santa, tra le quali la Passione di Gesù e la Processione del Cristo Morto. Tra giugno e luglio il Torneo Internazionale della “Coppa Interamnia” raduna in città centinaia di giovani atleti da tutto il mondo che si sfidano a pallamano. La città vanta un’antica tradizione artigianale nell’arte del ricamo Ricca è la gastronomia che viene considerata la madre di tutta la cucina abruzzese. Si va dalle mazzarelle, a base di interiora, alle virtù, zuppa di verdure, spezie, legumi e carne di maiale, al tacchino alla canzanese, il tutto accompagnato dai profumati vini della giovane D.O.C. Controguerra.
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